Lavoro – al via assegno ricollocazione e decontribuzione assunzioni

Lavoro – al via assegno ricollocazione e decontribuzione assunzioni

Online il nuovo portale dell’ANPAL. Partono l’assegno di ricollocazione, le decontribuzioni per i giovani e il Sud per il 2017 e la DID.

Lavoro - Photo credit: flazingo_photos via Foter.com / CC BY-SA

Lavoro – Governo a lavoro su bonus assunzioni e decontribuzione

Garanzia Giovani – Benifei, piu’ fondi da bilancio Ue

Il mese di novembre porta novità sul fronte lavoro. Da un lato, infatti, scatta l’operatività dell’assegno di ricollocazione previsto dal Jobs Act, dall’altro l’Agenzia per le politiche attive per il Lavoro (Anpal) lancia un nuovo strumento, a valere su fondi Ue, da destinare alle decontribuzioni per i giovani e il Sud per il 2017.

Assegno di ricollocazione

In attuazione del Jobs Act, a settembre 2015 è stato approvato il decreto riguardante le politiche attive del lavoro, con cui si prevede, tra gli altri provvedimenti, l’avvio dell’assegno di ricollocazionedestinato ai disoccupati.

A poter richiedere l’assegno, per la precisione, sono i disoccupati da più di quattro mesi, percettori della Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) che facciano richiesta al centro per l’impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato. L’assegno è spendibile al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro presso i centri per l’impiego o presso i soggetti privati accreditati.

“Siamo pronti per fare partire già questo mese la fase sperimentale, mettendo a disposizione un primo blocco di circa 30mila assegni da offrire su tutto il territorio nazionale per poi estenderlo a tutti i richiedenti nella prima parte del 2017”, ha annunciato il presidente dell’Anpal Maurizio Del Conte.

La delibera adottata dal Consiglio d’amministrazione dell’Anpal il 28 novembre consentirà – dopo il previsto parere del Ministero del Lavoro – la prima operatività dell’assegno di ricollocazione. La strategia, definita in accordo con le Regioni, prevede che l’ammontare dei voucher sia graduato in funzione del profilo personale di occupabilità: più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro più alto sarà l’assegno e quindi il sostegno per reinserirsi nel mercato.

Nel dettaglio la delibera Anpal prevede:

  • da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato);
  • da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi;
  • da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (questi ultimi previsti solo nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

Allo scopo di testare il funzionamento della misura si partirà da subito con una prima fase di sperimentazione, su tutto il territorio nazionale, per un campione di almeno 20mila soggetti destinatari, scelti mediante procedure di estrazione casuale dallo stock di potenziali destinatari comunicato dall’INPS. La definitiva entrata a regime è prevista per il primo semestre del 2017.

Fondi europei per sgravio contributi assunzioni

730 milioni di euro di fondi europei per creare lavoro. Il provvedimento, annunciato dal premier Matteo Renzi il 16 novembre nel corso di una visita a Caltanissetta e varato dall’Anpal nelle stesse ore, colma parzialmente il mancato intervento in legge di bilancio, reperendo le coperture appunto nei fondi Ue.

“Un super bonus occupazionale da introdurre con un atto amministrativo dell’Agenzia – ha spiegato Del Conte – una misura forte e selettiva per le categorie svantaggiate previste dai fondi comunitari”. Vale a dire, giovani e lavoratori del Sud Italia. Nello specifico, prosegue Del Conte, i fondi saranno “destinati alle imprese che assumono giovani iscritti a Garanzia Giovani o lavoratori di qualunque età al Sud che siano senza lavoro da almeno sei mesi da destinare a decontribuzioni fino a 8.060 euro, come nel 2015”.

“Di fronte alle oggettive difficoltà di trovare nella legge di bilancio le risorse per prolungare gli sgravi contributivi oltre il 2016 – prosegue Del Conte -, abbiamo ritenuto importante smobilizzare i fondi europei per incentivare le assunzioni dei giovani su tutto il territorio nazionale e, contemporaneamente, sostenere la domanda di lavoro nelle regioni del Sud, dove la ripresa occupazionale è ancora troppo debole”. Le risorse ipotizzate, intorno ai 730 milioni di euro, dovrebbero portare all’ingresso sul mercato del lavoro tra i 180 e i 200mila giovani.

Il primo atto dell’Anpal si rivolge ai datori di lavoro delle Regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Abruzzo, Molise e Sardegna che assumeranno giovani disoccupati con contratti a tempo indeterminato o apprendistato: previsto lo sgravio totale dei contributi previdenziali (con un tetto di 8.060 euro) per 12 mesi.

Il secondo atto riguarderà il nuovo “bonus giovani”, un incentivo per le imprese di tutta Italia che assumono Neet iscritti al programma Garanzia Giovani. Anche in questo caso 12 mesi di sconto totale dei contributi (fino a 8.060 euro) per i contratti a tempo indeterminato o apprendistato, e sgravio del 50% (fino a 4.030 euro) per le assunzioni a tempo determinato.

Prevista inolte una decontribuzione per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani dopo uno stage post-diploma o post-laurea: sconto triennale del 100% dei contributi fino a un tetto massimo annuo di 3.250 euro.

Come presentare la DID sul nuovo portale ANPAL

Presentato il 29 novembre presso la sala stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il nuovo portale dell’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro “permette di dare corpo ad una serie di iniziative di politica attive del lavoro che cambiano radicalmente l’approccio nei confronti della lotta alla disoccupazione rispetto al passato”, ha dichiarato il Ministro del LavoroGiuliano Poletti. In futuro – ha aggiunto – i nostri sforzi saranno sempre più concentrati nel realizzare sinergie tra pubblico e privato: lo abbiamo fatto con l’alternanza scuola-lavoro; lo stiamo facendo con l’assegno di ricollocazione, uno strumento innovativo che mette in competizione tutti gli attori che operano per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

“Su questo portale sarà possibile richiedere il nuovo assegno di ricollocazione, la nuova misura a carattere nazionale che non sostituisce gli strumenti di sostegno al reddito come la Naspi, ma si aggiunge rendendo la fase di ricollocazione un percorso e non più un parcheggio nella condizione di disoccupazione”, ha spiegato il Presidente dell’Agenzia, Maurizio del Conte.

Con il lancio del portale ANPAL si apre anche la possibilità, per chi è senza lavoro e non percepisce sostegni al reddito, di presentare la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) sul portale stesso.

La DID è l’atto con cui una persona priva di un’occupazione si rivolge al servizio per l’impiego per richiedere un ausilio nella ricerca di una nuova occupazione. Con la presentazione della DID il cittadino prenota un appuntamento presso un centro per l’impiego, allo scopo di analizzare i punti di forza e di debolezza e stipulare un patto di servizio personalizzato che ne definisce il percorso individuale per l’inserimento nel mercato del lavoro.

La DID può essere presentata sul portale Anpal – già durante il periodo di preavviso – anche dai lavoratori dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento.

Come fare? È necessario registrarsi all’area riservata inserendo username e password e selezionando ‘dichiarazione di immediata disponibilità’.

Se l’utente è in possesso del Pin Inps, procede all’autenticazione e inserisce le informazioni richieste sulle esperienze professionali e lavorative, utili pure al calcolo dell’indice di profilazione quantitativo. La procedura si conclude con la prenotazione dell’appuntamento al centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio.

Se l’utente non è in possesso del Pin Inps è prevista una procedura semplificata. La sua immediata disponibilità al lavoro viene acquisita con riserva e – al momento del primo contatto con il centro per l’impiego – sarà invitato a confermare lo stato di disoccupazione e a convalidare l’autenticazione, munito di un documento d’identità.

Per tutto il 2016 e i primi mesi del 2017, la DID potrà essere presentata anche sui portali regionali o presso i centri per l’impiego.

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