Industria 4.0 – proroga super ammortamenti, taglio incentivi per veicoli

Industria 4.0 – proroga super ammortamenti, taglio incentivi per veicoli

Tra le agevolazioni previste dal Piano Industria 4.0 rientra la proroga del super ammortamento al 140% e un iper ammortamento al 250% per i beni digitali

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Industria 4.0 – Calenda, al via piano nazionale

La proroga del super ammortamento al 140%per gli investimenti in beni strumentali, con l’introduzione di un iper ammortamento al 250% per i beni digitali, è una delle principali novità del Piano nazionale Industria 4.0, presentato nei giorni scorsi dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

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Super ammortamento e iper ammortamento

A sostegno degli investimenti delle imprese il Piano Industria 4.0 mette a disposizione una serie diincentivi fiscali automatici. Si va dal rifinanziamento della Nuova Sabatini, la cui dotazione si è esaurita a inizio settembre, al potenziamento del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, la cui intensità sale dal 25% al 50% per tutte le categorie di spesa, mentre finora la soglia più elevata era prevista solo per i costi connessi all’assunzione di personale altamente qualificato e alla ricerca svolta in collaborazione con soggetti esterni (extra muros), quali università, enti o organismi di ricerca, altre imprese, start-up innovative incluse.

Nel menu degli incentivi automatici rientra anche la proroga del super ammortamento introdotto dalla legge di Stabilità 2016, cioè una deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti inbeni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa (lavoratori autonomi compresi), che porta al 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte.

Nel Piano Industria 4.0 l’agevolazione, che in base alla manovra riguardava gli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, viene prorogata di un anno, con l’aggiunta un’ulteriore finestra che permette la consegna del bene fino al 30 settembre 2018, a condizione che entro il 31 dicembre 2017 l’impresa abbia versato un acconto pari al 20% del costo. Nel caso dell’acquisto di veicoli o altri mezzi di trasporto strumentali all’attività dell’impresa, però, il super ammortamento sarà ridotto, nel quadro della proroga, al 120%.

In più, per gli investimenti che contribuiscano alla digitalizzazione della produzione in ottica Industria 4.0 è previsto un iper ammortamento al 250%. L’elenco dei beni che rientreranno in questa categoria è ancora in via di definizione, nell’ambito di un gruppo di lavoro cui partecipano anche le maggiori associazioni del settore. Nella tabella dovrebbero rientrare però anche i software, laddove funzionali a investimenti per impianti e macchinari riconducibili agli obiettivi del piano Industria 4.0.

L’idea di un iper ammortamento, anche fino al 300%, per i beni funzionali a Industria 4.0 era stata infatti avanzata nei mesi scorsi da rappresentanti del mondo imprenditoriale, tra cui il presidente della Piccola industria di Confindustria, Alberto Baban.

Dubbi su incentivi per acquisto veicoli

La decisione di prorogare per un anno l’efficacia del super ammortamento è stata accolta con favore dal mondo delle imprese, con qualche critica per la decisione di limitare l’accesso all’agevolazione per i veicoli.

Inizialmente si era infatti ipotizzata una riduzione della misura al 120%, anziché al 140%, per i soli veicoli, subito criticata dal vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, secondo cui per promuovere una mobilità sicura e sostenibile ora ci sarebbe bisogno di sostenere gli acquisti di nuovi mezzi con una proroga integrale dell’incentivo. In caso contrario, aveva avvertito il presidente dell’Associazione nazionale delle imprese di autotrasporto merci e logistica (ANITA) Thomas Baumgartner, si avranno ripercussioni “sia in termini di perdita di livelli produttivi per l’industria automotive, sia in termini di rallentamento consistente del già avviato processo di rinnovo del parco circolante per le imprese di trasporto”.

Le ultime ipotesi, però, paiono abbandonare la strada della riduzione al 120%, a favore di limitazioni all’elenco dei beni agevolabili. In pratica, verrebbe confermato il super ammortamento al 140%, ma solo per l’acquisto di veicoli da utilizzare come beni strumentali all’attività di impresa, e non per l’utilizzo da parte dei dipendenti.

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