Ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni – cosa prevede la manovra

Ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni – cosa prevede la manovra
Ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni – cosa prevede la manovra

Ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni – cosa prevede la manovra

Aggiornato al 2 gennaio 2018. Ecobonus, sismabonus e detrazioni per le ristrutturazioni: le novità della legge di Bilancio 2018.

Lo speciale sulla legge di Bilancio 2018

La legge di Bilancio in vigore dal 1° gennaio proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2018, la detrazione per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto ecobonus.

Fra le novità maggiori introdotte dalla Manovra 2018, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre 2017, il Fondo di garanzia per l’efficientamento energetico degli edifici, per rendere più convenienti le operazioni sostenute da prestiti bancari.

Novità anche per sismabonus e ristrutturazioni edilizie.

Via libera del CdM alla Legge di Bilancio 2018

Ecobonus

L’agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta (originariamente del 55%) delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti.

Le norme che hanno introdotto l’agevolazione sono previste nella legge finanziaria 2007. Successivamente la normativa è stata più volte modificata con riguardo, in particolare, alle procedure da seguire per avvalersi correttamente delle agevolazioni.

La legge di Bilancio 2018 ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2018 della detrazione al 65%per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

La detrazione è ridotta al 50% per l’acquisto e installazione di finestre e infissi, di schermature solari, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Nel corso dell’esame alla Camera è stato chiarito che la detrazione al 50% si applica nel 2018 per lasostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A. Non spetta, invece, la detrazione qualora vengano installate caldaie con efficienza inferiore alla classe A. Anche per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili la detrazione è ridotta al 50%.

Inoltre è stato disposto che la detrazione spetta nella misura del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie con efficienza pari alla classe A e se contestualmente sono installati sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII); impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione; generatori d’aria calda a condensazione.

Si prevede, inoltre, un nuovo tipo di spesa agevolabile con la detrazione al 65%: l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro. Le spese per tali interventi devono essere sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

Cessione del credito

La possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione non sarà più circoscritta agli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali, ma viene estesa anche agli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari.

Per i soggetti incapienti vale l’estensione, rimanendo ferma la possibilità di cedere il credito anche alle banche e agli intermediari finanziari.

Con uno o più decreti interministeriali saranno definiti i requisiti tecnici per gli interventi che beneficiano delle agevolazioni per riqualificazione energetica.

Fondo di garanzia

Una delle novità più rilevanti della Manovra 2018 in materia di ecobonus riguarda il fondo nazionale per le garanzie sugli interventi di riqualificazione energetica, ricavato nel perimetro del Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

Con 150 milioni di euro, il Fondo garantirà i mutui sottoscritti per intraprendere interventi di miglioramento della prestazione energetica degli immobili.

La dotazione del Fondo può essere integrata per il periodo 2018-2020 fino a 50 milioni euro annui a carico dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente.

Sono previsti decreti interministeriali per l’individuazione di priorità, criteri, condizioni e modalità di funzionamento, di gestione e di intervento della sezione del Fondo, e le relative prime dotazioni della sezione stessa.

In questo modo sarebbe possibile accantonare circa 50 milioni di euro ogni anno, movimentando investimenti  privati per un totale di 600 milioni di euro ogni dodici mesi.

Sismabonus

Viene prorogato il bonus per la messa in sicurezza antisismica delle parti comuni degli edifici condominiali, degli edifici residenziali e produttivi, che, dal 2018, viene esteso anche alle case popolari.

Per le spese di messa in sicurezza antisismica degli edifici residenziali e produttivi situati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, effettuate fino al 31 dicembre 2021, è riconosciuta una detrazione fiscale Irpef o Ires.

Si parte dal 50% e si può arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Percentuali più elevate per i condomini: la detrazione può raggiungere il 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Ecobonus e Sismabonus

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica, otterranno una detrazione dell’80% se determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo e verrà calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (si tratta della somma del tetto di 96mila euro per unità immobiliare, previsto dal sismabonus “tradizionale”, e di quello di 40mila euro per unità immobiliare fissato per l’ecobonus).

Bonus ristrutturazioni

La Manovra proroga fino al 31 dicembre 2018 la detrazione al 50%, fino ad una spesa massima di 96mila euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Si dispone inoltre che le detrazioni maggiorate previste al fine di agevolare interventi antisismici fino al 31 dicembre 2021 possono essere utilizzate anche dagli IACP.

Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020

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